Apri la tua attività: fare business in 7 mosse

In questa guida nata dalla mia esperienza personale, ecco tutto quello che devi sapere

In questa seconda parte della guida “Fare business in 7 mosse” parleremo di mission e vision, di valori aziendali e USP.

Ricevi tutti gli aggiornamenti della guida “Fare business in 7 mosse”, segui il blog!

Individuare la propria vision e la propria mission non è un’operazione facile. Hai seguito tutti i miei consigli nella prima parte, vero? Vero?! Se non l’hai fatto, #ShameOnYou (scherzo, hai tempo per recuperare tutto leggendo qui).

Mercato, nicchia, pubblico.

La seconda parte della nostra guida “Come avviare un business in 7 mosse” continua con uno degli step fondamentali per ogni neo-imprenditore: definire il tuo campo di azione.

Chiediti: “In cosa sono brava/o?”. Qual è quella cosa in cui sei esperto, o per la quale hai studiato e ti sei formato, e che potenzialmente può diventare il mezzo per risolvere un problema alle persone?

Cerca di capire quale delle tue competenze è monetizzabile, ovvero “Per quale mia competenza posso proporre uno scambio di valore economico?”.

Cerca di individuare in quale tipo di mercato ti puoi situare. I quattro mercati in cui è più “agevole” situarsi sono i cosiddetti “mercati evergreen”: trading, relazioni, salute e intrattenimento. Naturalmente puoi indirizzarti sul tipo di mercato che preferisci, o per il quale sei esperto.

All’interno di questi grandi mercati, troverai una tua “nicchia” di riferimento, che diventerà il tuo target (o pubblico) da colpire. Nel mercato dell’intrattenimento, per esempio, trovi la nicchia degli amanti dei film trash. Ambisci a diventare un regista di film trash? Quel tipo di pubblico è la tua nicchia, ed è a loro che devi rivolgerti per proporre uno scambio economico (vendergli un film).

come avviare un business in 7 mosse

Identità e USP

Un aspetto fondamentale sul quale devi soffermarti sin da subito è la tua identità. Che tu lavori in proprio o metta in piedi un’impresa, è imprescindibile creare una identità di marchio.

Perché tutti riconosciamo nel volto di Apple i sinonimi di lusso e avanguardia? Perché è stata la stessa azienda di Steve Jobs, e lui in persona, a raccontare quel brand assoggettandolo a quello status identitario.

La tua identità di marchio dovrebbe poi essere legata a doppio filo con un’altra importante caratteristica: la tua unique selling proposition, ossia il “tuo elemento differenziante”.

Perché un cliente dovrebbe scegliere te, anziché un altro? Cosa gli offri in più rispetto ai tuoi competitor? Una USP originale e innovativa ti permette di trovare il giusto insight, ossia con un “lampo di identificazione con il pubblico”.

Ricordate le pubblicità di Nestea “Anto’, fa caldo”?
Qual era l’insight? Trovare refrigerio dalla calura estiva. La miglior soluzione? Un bel tè ghiacciato. E qual è la USP? Nestea è il miglior tè da gustare ghiacciato sul mercato.

Che cos’è Vision, che cos’è Mission.

Arriviamo finalmente ai due termini più impropriamente (ab-)usati: missionvision.

La vision è correttamente definibile come la “prospettiva” verso cui tende il brand. Sia che tu lavori in proprio, sia che tu lavori in un’impresa, avrai una “visione”. O meglio, costruirai un orizzonte di ciò che vuoi che la tua azienda diventi nel futuro. Questa è la vision: i grandi progetti per il futuro.

La mission, invece, è più un protocollo operativo, una “dichiarazione di intenti”. Riassume il “come” intendi raggiungere il grande obiettivo che hai espresso con la tua vision.

Ma soprattutto, per guidare questo “protocollo operativo” della mission, dovrai individuare quelli che saranno i tuoi valori aziendali, che diventeranno la base solida su cui costruirai la tua cultura aziendale.

Valori condivisi (ad esempio, se sei un’azienda di produzione industriale potresti integrare il rispetto per l’ambiente nei tuoi valori aziendali) creano emozione e vicinanza con il tuo pubblico di riferimento, fidelizzando la tua nicchia.

Scegli bene i tuoi valori, e soprattutto, rispettali!

USP

Si chiude qui la seconda parte della guida per avviare il nostro business in 7 mosse. Vi aspetto la prossima settimana per la terza parte. E ricorda, se hai bisogno di un consiglio, non esitare a scrivermi!

Rispondi